Chyion

Il secolo cristallino La minestra è saporosa anche senza pepe, l’aceto la inacidisce, la camomilla la fa amara, confetti e pasticcini la addolciscono. La regina di cuori fece le torte in tutto un dì d’estate e il fante di nascosto di cuore le ha trafugate. Bruscamente un complesso elastico di cioccolata e torrone rappresentante le…

Hardouinia

Dopo il tramonto veniva Alì, col grembiule pieno di datteri e con una zucca d’acqua di cisterna. Ella si ravviava i lunghi capelli disciolti col capo leggermente chino dal lato in cui il pettine scorreva fra l’aggrovigliata chioma bionda ed aveva le braccia nude. Salvaci dalla fiera tempesta, aprile, la più bella fra le figlie…

Archeria

          Lei fece sforzi di valore. Se restò viva fu per puro caso. Nel tempo della guerra fu ferita al cuore e dal cuore venne fuori color rubino. Quando suona la Storia del soldato, il Mancino fa rullare il tamburo, Grilletto bestemmia, il maestro dirige senza smoking, Nisi spiega che lo…

Huronia

Turner viveva in una cantina. Ogni settimana faceva bruscamente aprire le imposte, e allora che incandescenza! Che splendore! I rigori di un luogo chiuso, di una cella, quando non è la legge ma il pensiero che pone vincoli alla fantasia. L’idea del mare lontano con il sole alla fine di una strada di luce, in…

Maurea

Le ranocchie turchine dei laghi del Chad. Suono cantato, dipinto, scolpito indefinitamente nel suo divenire aggressivo. Ricami d’ombra sui malinconici specchi dei marciapiedi e l’aurora sgomina la sua scimitarra orientale. Sventolano le baiadere di corallo negli acquari snervanti, dove meduse anemiche e alghe rachitiche asfissiano d’eutrofizzazione. Pagode volanti rapineranno i gialli tesori elettrici del sole,…

Fimbria

La luna è testimone che sono invaghita e amo perdutamente un uomo che gli assomiglia. Gridai alla mia notte mentre le tenebre erano simili a un mare. La coperta di kashmir cadde sul pavimento e subito Stregatto si accoccolò socchiudendo gli occhi assorbendo il calore ancora vivo della padrona. Non c’erano vie d’uscita da quella…

Umbilia

  Ideogrammi cinesi sulla cravatta, camicia a mezze maniche senza giacca. Conformismo, modestia, austerità. Cerchi d’oro ai polsi amandone il tintinnìo, e la cravatta gialla del padre, rappresentante di rubinetterie da poco, per case di periferia. Persiane verde stinto sul giardino di cipressi carichi di coccole resinose e una giostrina sgangherata che era stato il…

Petalura

    Nancy Sinatra in You only live twice, l’automobile correva lungo la 67. Paesaggio come nei cartoon di Road Runner. Deserto americano cactus e pietre rosse. I ’60 erano trascorsi brillantemente e lei era ragazzina. Anzi sua madre. Ma sotto il portico d’estate tanto le aveva raccontato di quegli anni da confonderne i ricordi…

Olenella

Si vede il viso, da immaginare è il corpo. La postura, l’attitudine, lo scenario circostante, i suoni, gli odori, i sentimenti gridati, le illusioni, la direzione dello sguardo, dove, la ragione, l’essere puro, il senso d’infinito e l’amarezza. Il numero dei passi perduti seguendo le trame irridenti delle tue crude illusioni. Alle tue spalle un…

Noura

Quella casa, tre piani, isolata nel quartiere, un vasto giardino la circonda. Valore immobiliare quasi zero, zona periferica, battuta dai venti oceanici, con una brutta nomea della contrada, ormai suburbana. La nebbia, e la casa era ancora più invisibile e remota, solitaria nel manto grigio e basso, agli inizi d’autunno, una cappa d’umidità afosa ma…

Ecofora

Buongiorno
vi saluta Ecofora nuova donna controversa e pulsante dei sobborghi urbani

Onnia

Madonna luce rompe il sentiero stabilito per seguire il sentiero destinato. La foresta nel cuore della città. Fauna e flora all’ombra e ai piedi di artefatti obelischi e monolitiche follie geologiche. In strada bambini in gruppo parlano della fine del mondo. Guardinghe signore e canute scivolano nei portoni trascinando manici di sfiancate borse a rotelle…