Linthia

Inserisci una didascalia   Al decollo il biplano indugiò tre volte e accelerò l’ascensione verso le nuvole. Due passeggeri, con lei il pilota, ex sentinella di bronzo a guardar lo Ionio dal balcone calcareo di lucertole e fauni. Da quel luogo verso Massaua, sul Mediterraneo prima, in discesa in vista delle piramidi, poi il mare…

Neptunia

Ancorata alla chiglia del Bounty traforata dalle teredini con un vortice azzurrino, tese le pinne caudali verso il riverbero d’onde di luce antigravitazionale e in un rumoroso sciabordare in un attimo affiorò, polena, tra le mine galleggianti residuate con gli atolli folgorati dagli atomi infranti dal Novecento. Corifene di neon e naucrati bendati ricercavano l’ombra…

Lamia

  Era muta ma i suoi occhi parlavano per lei. Anticipando ogni suo desiderio muto, intuito per puro amore, aveva raffinato la tecnica dello sguardo in cento modulazioni d’intensità ed espressione. Begin the Beguine e nei suoi occhi navigavano giunche dalle vele bianche tra i funghi madreporici emersi dell’arcipelago della Sonda, ondeggiavano perpetui prati di…

Derbya

    Ella attendeva prima dell’alba La notte si estendeva ancora sui tetti e tra i comignoli, immensamente triste, e una divina canzone si levava verso il firmamento. E noi rimanemmo silenziosi davanti all’enorme mistero illimitato, seducentissimo, insidioso, penetrante e sfuggente che aveva la forma stessa del golfo notturno. Dal balcone aperto non entrava che…

Solenia

Nevrastenia odio degli dei. Un uomo a capo tavola con una gran barba mosaica parlava ieraticamente per dogmi e sentenze. Levò un fazzolettino immacolato dal pigiama e si asciugò il sudore. Com’è rimasta vuota la casa della nonna da quando è partito Max, ci si sente la voce del silenzio. Partiva in vapore col papà…

Lovenia

Per chi volle raccogliere questo mazzo di fiori selvaggi e stringerli in un fascio nel gambo spinoso e acerbo, per i giardini urbani e decaduti tra le muffe e i funghi e altri sfacciati fiori al davanzale di balconi, sgargianti e penduli. Venni d’Africa orrenda e tenebrosa, e vengo dal Giappone, Madama Crisantemo e porto…

Chyion

Il secolo cristallino La minestra è saporosa anche senza pepe, l’aceto la inacidisce, la camomilla la fa amara, confetti e pasticcini la addolciscono. La regina di cuori fece le torte in tutto un dì d’estate e il fante di nascosto di cuore le ha trafugate. Bruscamente un complesso elastico di cioccolata e torrone rappresentante le…

Hardouinia

Dopo il tramonto veniva Alì, col grembiule pieno di datteri e con una zucca d’acqua di cisterna. Ella si ravviava i lunghi capelli disciolti col capo leggermente chino dal lato in cui il pettine scorreva fra l’aggrovigliata chioma bionda ed aveva le braccia nude. Salvaci dalla fiera tempesta, aprile, la più bella fra le figlie…

Archeria

          Lei fece sforzi di valore. Se restò viva fu per puro caso. Nel tempo della guerra fu ferita al cuore e dal cuore venne fuori color rubino. Quando suona la Storia del soldato, il Mancino fa rullare il tamburo, Grilletto bestemmia, il maestro dirige senza smoking, Nisi spiega che lo…

Huronia

Turner viveva in una cantina. Ogni settimana faceva bruscamente aprire le imposte, e allora che incandescenza! Che splendore! I rigori di un luogo chiuso, di una cella, quando non è la legge ma il pensiero che pone vincoli alla fantasia. L’idea del mare lontano con il sole alla fine di una strada di luce, in…

Maurea

Le ranocchie turchine dei laghi del Chad. Suono cantato, dipinto, scolpito indefinitamente nel suo divenire aggressivo. Ricami d’ombra sui malinconici specchi dei marciapiedi e l’aurora sgomina la sua scimitarra orientale. Sventolano le baiadere di corallo negli acquari snervanti, dove meduse anemiche e alghe rachitiche asfissiano d’eutrofizzazione. Pagode volanti rapineranno i gialli tesori elettrici del sole,…

Fimbria

La luna è testimone che sono invaghita e amo perdutamente un uomo che gli assomiglia. Gridai alla mia notte mentre le tenebre erano simili a un mare. La coperta di kashmir cadde sul pavimento e subito Stregatto si accoccolò socchiudendo gli occhi assorbendo il calore ancora vivo della padrona. Non c’erano vie d’uscita da quella…